GrapheneOS è un sistema operativo mobile open source basato su Android, sviluppato da un'organizzazione non-profit e interamente dedicato a privacy e sicurezza. Nato nel 2014 con il nome di CopperheadOS, oggi è considerato dagli esperti il punto di riferimento della sicurezza mobile: non un'alternativa "speciale" ad Android, ma Android stesso, ricostruito per non spiarti.
Cosa lo rende diverso
GrapheneOS parte dall'Android Open Source Project (AOSP) (la versione open source di Android) e la rafforza su due fronti.
Sicurezza rafforzata. Il progetto migliora il sandboxing delle app (ogni applicazione è isolata più severamente), le difese contro gli exploit e il modello dei permessi. Rilascia patch mensili rapide e ha contribuito in passato correzioni che Google ha poi integrato in Android stesso, a beneficio di migliaia di utenti. Il browser predefinito, Vanadium, è una versione indurita di Chromium.
Privacy di default. Le impostazioni predefinite scelgono la privacy rispetto alla comodità: la tastiera non memorizza lo storico dei tasti premuti, le notifiche sensibili non compaiono nella schermata di blocco, le password non vengono mostrate in chiaro durante l'inserimento. Un'installazione fresca contiene pochissime app preinstallate: ridurre la superficie d'attacco è parte della filosofia del progetto.
Paradosso? Usa i telefoni di Google
Sì, GrapheneOS si installa (quasi) solo su Google Pixel. Non è un paradosso: i Pixel offrono gli hardware security chip e le funzioni di verified boot più avanzate sul mercato Android, essenziali per la sicurezza che il progetto promette. Il supporto oggi copre la serie Pixel 6 fino alla nuova Pixel 10, per tutta la durata degli aggiornamenti di sicurezza di Google; arrivando fino al 2032 sui modelli più recenti.
Una volta installato, però, Google scompare: nessun servizio, nessun account richiesto. E qui c'è la mossa più intelligente del progetto: se alcune app hanno bisogno dei servizi Google, puoi installare Sandboxed Google Play, una versione dei servizi Google confinata in una sandbox, senza privilegi di sistema. Primo caso in cui i servizi Google girano come normalissime app sotto il pieno controllo dell'utente. Funzioni come Storage Scopes e Contact Scopes permettono poi di dare alle app permessi "virtuali" invece di dati reali.
L'installazione è più semplice di quanto si pensi: tramite il web installer ufficiale, direttamente dal browser, in una procedura guidata che dura pochi minuti.
Cosa cambia nel futuro
Notizia recente: GrapheneOS ha annunciato una partnership con un grande produttore Android per espandersi oltre i Pixel. I primi dispositivi con chip Snapdragon di fascia alta sono attesi tra fine 2026 e inizio 2027. Per ora, il Pixel resta la scelta consigliata.
GrapheneOS rispetto alle alternative
Non è l'unica strada per un telefono più privato. LineageOS punta alla compatibilità con circa 200 dispositivi e alla longevità dei telefonini vecchi, /e/OS di Murena all'esperienza degoogled facile per tutti. GrapheneOS è la scelta più rigorosa sul fronte sicurezza e richiede appunto un Pixel. Se devi scegliere un telefono oggi, il Fairphone con /e/OS o un Pixel con GrapheneOS sono le combinazioni privacy più solide sul mercato.